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PERCHE' EMME ROSSA

Quando ci siamo posti il problema di quale unità italiana della seconda guerra mondiale avremmo potuto rievocare, dopo un lungo pensare e dopo avere vagliato tutte le possibilità,

tante per la verità, che il nostro Esercito ci offriva abbiamo optato per un'Arma, la Milizia, che prese parte alla guerra su tutti i fronti come quarta forza armata dello Stato. Oggigiorno, sui libri di storia, la Milizia è stata dimenticata o peggio, relegata a mero strumento del Regime Fascista, spesso accostata a quanto di peggio abbia prodotto il nostro Esercito durante la guerra. La Milizia invece si è comportata sempre bene in guerra riportando ottimi risultati militari.
I Battaglioni M specialmente, abbiamo poi scoperto, essere stati completamente cancellati dalla storia dell'Esercito italiano nella campagna di Russia. Eppure i battaglioni M sono stati l'Arma dell'Esercito più decorata in assoluto e che ha partecipato a tutta l'avanzata in terra Sovietica. Oggi quando si parla di Russia si parla solo degli Alpini, sembra che solo gli Alpini siano stati

nell'inferno russo; forti anche della loro associazione (A.N.A.) che ne tramanda le tradizioni e le gesta. La gente comune ignora che altre Armi presero parte alla campagna e tutte si comportarono bene e tutte, loro malgrado, presero poi parte alla tragica ritirata.
Fra queste c'era la Milizia e i battaglioni M che lottarono come leoni, ebbero migliaia di morti e dei quali oggi nessuno ne tramanda più la memoria, quasi essi siano stati soldati di un altro Esercito e di un'altra Patria. Il sito ufficiale dell'Esercito Italiano ha finalmente riconosciuto, con ritardo, la Milizia inserendo le sue gloriose insegne in una
sezione dedicata alle mostrine di reparti non più esistenti, questo piccolo passo è già stato un atto significativo e che permette, se non altro, di ricordare attraverso le istituzioni la Milizia.
Queste dunque sono state le ragioni che ci hanno fatto pensare ad un Gruppo di Rievocazione Storica dei Battaglioni M, ragioni storiche, morali e di coerenza sopratutto.

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